martedì 29 maggio 2012

Un bracciale da quattro soldi

 Quest'idea me la fece venire mia nonna ai tempi dell'arrivo dell'euro: disse di voler tenere diverse lire italiane in moneta per farci un bracciale come ricordo.
Purtroppo non realizzò mai questa cosa, ma io la trovai un'idea talmente bella, che mi rimase in testa.
Quando poi iniziai a viaggiare più spesso, decisi che un giorno mi sarei creata un bracciale con tutte le monete dei Paesi che avrei visitato. Certe monete sono davvero molto belle! E poi sarebbe stato un ottimo ricordo dei miei viaggi.
Naturalmente - e se mi conoscete un po' non vi stupirà - non ho mai fatto seguire le mie idee da azioni pratiche.
Finché, recentemente, sul blog What I Wore, Jessica ha realizzato esattamente l'idea di bracciale con monete che avevo io. E ne ha anche illustrato i passaggi. Ho deciso che dovevo cogliere la palla al balzo. (Forse il mio inconscio - pigro per definizione - aveva aspettato esattamente questo momento: che qualcuno lo facesse prima di me, per ottenere le istruzioni senza sforzo. Sono un genio, diciamolo!)
E così mi sono messa in moto.
Potete andare direttamente a vedere il post di Jessica e seguire i suoi passaggi. Se invece preferite leggere il tutto in italiano e seguire il mio procedimento (leggermente diverso dal suo), proseguite qui.

Per prima cosa ho recuperato il materiale.
Le monete, chiaramente, erano già in mio possesso dai miei vari viaggi. Non avevo però un bracciale fatto a catenella che mi andasse di sacrificare per l'esperimento. E poi mi servivano varie altre cose...
La soluzione si è palesata sotto forma del negozio "Idee" (è una catena che si trova in tutta la Germania; ad Amburgo ce n'è uno nel centro commerciale Europa Passage, in centro, a Jungfernstieg vicino al Rathaus): un paradiso per chiunque ami creare cose da sè. Che si tratti di dipingere, cucire qualcosa, decorare casa, creare bigiotteria o qualsiasi altra cosa, qui si trova tutto.
Una volta recuperato l'occorrente, mi sono recata dal piper-suocero: innanzitutto perché a me un trapano in mano non è saggio darlo, e poi lui in queste cose manuali è quasi un professionista.
Il risultato è stupendo, ne sono felicissima!!

 Ecco quello che vi servirà e come dovete procedere, se volete creare qualcosa di simile.

 Occorrente:
- Monete di diversi Paesi del mondo (o anche tutte di uno stesso Paese se avete una passione in particolare, o monete antiche se preferite, ecc...).
Nel mio bracciale ci sono: Yuan della Cina, Dollari di Hong Kong, Dollari statunitensi, Sterline inglesi, Ringgit della Malesia.
- Bracciale fatto a catenella, con le maglie abbastanza larghe da farci passare gli anellini per appendere le monete.
- Anellini a spirale con cui appendere le monete al bracciale. Sono come gli anelli per i portachiavi, ma molto più piccoli. Attenti, però, a non prenderli troppo piccoli: all'interno ci devono stare una maglia del bracciale, più il bordo di una moneta. Se non erro, quelli che ho usato io hanno un diametro di 7mm.
- Trapano con punta di 2mm.
- Pezzo di legno piatto da usare come supporto per bucare una moneta.


 Procedimento:

1. Per prima cosa dovete pulire le monete molto, molto (ma molto!) bene: sono uno dei posti al mondo dove si accumulano più sporcizia e batteri.
Io ho fatto così: ho dato una lavata generale col detersivo per i piatti, poi ho pulito con estrema attenzione - e tanto, taaanto olio di gomito - ogni singola moneta con uno spazzolino e del dentifricio. È stato un suggerimento della piper-suocera e ha funzionato alla perfezione. Tenete conto però che alcune monete non sono solo sporche, ma possono anche essere un po' rovinate. Questo per me non costituisce un problema, perché trovo che così abbiano più fascino, ma se preferite potete anche lucidare ogni moneta per migliorarne l'aspetto. Credo che i prodotti appositi si trovino nei negozi di gioielli...


2. Per sapere quante monete vi occorreranno dovete innanzitutto contare le maglie del bracciale e poi decidere quanto spazio lasciare tra una moneta e l'altra. Jessica ha distanziato parecchio le monete tra loro, io invece ho deciso di appenderle una maglia sì una maglia no, in modo che fossero molto vicine e si sovrapponessero: mi piace di più un bracciale carico di charms e poi così ci stanno più monete. Se scegliete questa soluzione, però, tenete conto che le monete, scontrandosi, fanno parecchio rumore.

3. Ora decidete dove volete che ogni moneta venga bucata. Controllate bene fronte e retro: spesso le figure sono un po' sfasate, cercate quindi un punto che permetta di vedere bene la moneta da entrambi i lati.
Fate un puntino con un pennarello per non confondere le cose. Naturalmente il foro dovrà essere il più vicino possibile al bordo della moneta, per farla entrare con facilitá nell'anellino, ma non così vicino da rischiare di rompere la moneta stessa.


4. È giunto il momento di passare all'azione: bucate le monete col trapano, usando un pezzo di legno piatto per stabilizzare l'operazione e per non rovinare altre superfici. Il foro dovrà essere di almeno 2mm di diametro per farci passare l'anellino.



5. Ora infilate gli anellini nei fori realizzati in ogni moneta. Funziona come per i portachiavi: dovete aprire leggermente un'estremità dell'anello, infilarci il bordo della moneta e poi farla scorrere finchè questa sarà all'interno. Aprire degli anellini a spirale di dimensioni così piccole non è facilissimo, aiutatevi con una pinza o qualcosa di simile.

6. A questo punto, prima di appendere le monete al bracciale, decidete in quale ordine volete averle. Fate un po' di prove, alternate colori, materiali e grandezze, contate quante maglie dovrete lasciare tra una moneta e l'altra per ottenere un risultato omogeneo,ecc...
Io ho prefrito lasciare un pezzettino di bracciale vuoto, per avere la possibilità di aggiungere ancora qualche moneta dai miei viaggi futuri.


7. Ora potete appendere le monete nell'ordine che avete deciso. Il procedimento per infilare gli anellini nelle maglie del bracciale è lo stesso che avete usato per infilare le monete in ciascun anello (che poi è come infilare una chiave nell'anello porta-chiavi).


8. Ecco fatto. Indossate il vostro bracciale, pensate ai bei viaggi che avete fatto e siate felici!
(Come si vede dalla foto, io ho lasciato un pezzettino di bracciale vuoto, per poterci aggiungere monete dai prossimi viaggi)


 Prima di lanciarvi nell'impresa, però, un paio di suggerimenti:

- In molti Paesi è vietato per legge "rovinare" i soldi della valuta corrente. Paesi in cui spesso questa cosa viene presa decisamente più sul serio che dalle nostre parti - e punita di conseguenza.
Il mio consiglio è di non portare questo bracciale con voi nei vostri viaggi, soprattutto non mentre viaggiate e attraversate le varie dogane!!
Indossatelo a casa vostra, che è più sicuro...

- Quando indossare questo braccialetto: ad un concerto, in discoteca, ad una grigliata nel parco con musica e tanta gente che ride e parla, ad un aperitivo in un locale affollato, ad una serata con musica dal vivo...

- Quando NON indossare questo braccialetto: in biblioteca, a teatro, al cinema, ad una cena formale...
(Sì, è davvero così rumoroso) (se provate un odio feroce nei confronti dei gioielli rumorosi, non dovete per forza rinunciare a questo bracciale: potete evitare il problema distanziando le monete tra loro in modo che non si tocchino)

 Se per caso decidete di realizzare qualcosa del genere, poi fatemi sapere com'è andata!
O ancora meglio, mandatemi le foto, così - se vi va - le pubblico qui sul blog!

lunedì 28 maggio 2012

I tacchi della settimana - a Kuala Lumpur



 Cosa: sandali con applicazioni Balalaca (marca malese di calzature)

 Quando: sabato 26 maggio 2012

 Dove: Kuala Lumpur
Sono in vacanza e quando si è in vacanza non si sa mai che giorno è. Io mi sono appena accorta che oggi è lunedì (e qui sono le nove di sera, ci ho messo una giornata...). Mi sono anche accorta che ieri sarebbe stato il giorno dei tacchi della settimana... Rimedio oggi, dai.
Ho indossato queste scarpe e il vestitino il giorno stesso in cui li ho comprati, quando si dice l'impazienza (un post sullo shopping in Malesia è previsto al mio ritorno). Sabato è stata la nostra ultima sera a Kuala Lumpur e siamo semplicemente andati a bere qualcosa al bar a bordo piscina del nostro hotel. Purtroppo l'esterno era troppo poco illuminato per fare delle foto decenti, peccato perchè è davvero molto bello.
Ho dovuto fare le foto in camera alla fine, non che siano particolarmente ben illuminate, ma è il meglio che offre la casa.

 E ora i dettagli, o meglio il dettaglio: abitino South China Sea (marca malese di abbigliamento).











 Mercoledì spero di riuscire a fare un post con un po' di aggiornamenti da qui.
Nel frattempo, buona settimana a tutti!

giovedì 24 maggio 2012

30 x 30: cucina indiana

 Il punto n.12 della mia lista 30x30 dice: proverò la cucina indiana.
E finalmente, l'ultimo weekend che abbiamo passato a Londra, sono andata a cena col piper-marito al ristorante indiano.

 Se mi è piaciuto? Voi che dite?


 Ok, la verità è che un secondo dopo è successo questo:


 Ma andiamo con ordine.
Abbiamo scelto il ristorante Masala Zone. È una catena, a Londra ce ne sono diversi, noi siamo andati a quello in Earl's Court.
L'ambiente è davvero molto bello, non la smettevo più di fare foto.







 Inoltre questo è un ristorante genuinamente indiano, tutto il personale è indiano e preparatissimo a spiegarti cosa stai per mangiare e in generale come si mangia in India. È stato molto interessante.
Il mio consiglio è di prendere un Thali, un piatto misto contenente diverse pietanze, in modo da provare varie cose.


 La cucina indiana è nota per essere molto piccante. In realtà ci sono diverse proposte di piatti non piccanti, quindi va bene per tutti. Se il piccante vi piace, come a noi, attenti comunque a non esagerare: gli indiani fanno sul serio (vedi seconda foto del post).


 Quei tortini sulla sinistra? Sembrano riso, ma non lo sono. Non so esattamente cosa siano in realtà. All'apparenza sono innocui, nella realtà sono piccanti. Oh, se sono piccanti!

 Un consiglio: se odiate il curry evitate la cucina indiana. Io e il piper-marito lo amiamo, eppure siamo quasi morti per overdose di curry. Nota per la prossima volta: andarci piano!

 A parte questo, è stata un'ottima cena!

 Voi avete già provato la cucina indiana? Vi piace? O non vi attira particolarmente?

mercoledì 23 maggio 2012

Aggiornamenti di metà settimana - in viaggio

 Il post di metà settimana questa settimana in realtà non sarebbe necessario: il suo scopo è ricordarci che il peggio è passato e che il weekend si avvicina. Solo che io... sono in vacanza!!!
Non per questo, però, ho meno aggiornamenti inutili del solito, anzi! E poi il mio post di metà settimana può essere utile a voi e portarvi un po' di conforto se state lavorando. Forza, al fine settimana non manca poi molto!
Ecco cosa sto facendo io...

- Lunedì sono andata in ufficio - per la prima volta quest'anno - con le ballerine e senza calze. Non avete idea dell'euforia! Andare a lavorare col sorriso sulle labbra di lunedì mattina è una bellissima sensazione...



- Ho un nuovo contenitore per le lenti a contatto. Lo amo.


- Vi ricordate della nostra festa di Halloween e dei ragni di plastica che avevamo sparso per casa così bene che nei mesi successivi continuavamo a trovarli nascosti qua e là?
Ecco, ieri mattina ho aperto la portiera della macchina e sono svenuta. Poi mi sono accorta che era uno dei nostri ragni di plastica. Non ho la più pallida idea di come ci sia arrivato qui.


- Ieri sono partita per la Malesia (info qui), il volo per Kuala Lumpur ha fatto scalo a Bangkok; uscire da 12 ore di aria condizionata in aereo ed essere investita da 30°C e un'umidità superiore all'80% è stato come schiantarmi di faccia contro un muro.
Però sono contenta.

- Il contenuto del mio bagaglio a mano... Quanto è inutile questo punto da 1 a 10?


 Per ora è tutto, spero di riuscire ad aggiornarvi presto.
 Voi cosa state facendo?

martedì 22 maggio 2012

Come Salgari

 Parlando di questi posti, l'autore inglese William Somerset Maugham disse: "se non avete visto questi luoghi, non avete visto il mondo".
Così oggi sono in partenza per andare a vedere il mondo e atterrerò presto nel Paese delle giungle intricate, popolate da mille specie animali come tigri reali, elefanti, oranghi, rinoceronti, coccodrilli, serpenti vari, orsi malesi, tucani e innumerevoli specie d'insetti.
Il Paese dove cresce la Raflesya, il fiore più grande al mondo.
Il Paese dove i pirati protagonisti dei  libri d'avventure di fine '800 / inizio '900 di Emilio Salgari flagellavano le coste delle isole, si battevano contro i Raja e salvavano belle fanciulle in difficoltà in mano a pericolose sette religiose.
Il Paese dove Sandokan, Yanez de Gomera e Tremal-Naik vissero le loro incredibile avventure.


 La Malesia.

 La Malesia, naturalmente, è un posto diverso da quello dei libri d'avventure ambientati più d'un secolo fa. Oggi è un mix non solo tra culture diverse (cinese, malese, tamil, indiana, coloniale, araba), ma anche tra antico e moderno. Un luogo dove architetture, cucine, tradizioni, lingue e religioni diverse convivono a stretto contatto, dando vita ad una realtà estremamente interessante.
Noi lo scopriremo esplorando prima la capitale, Kuala Lumpur, e i suoi dintorni coperti di foreste, come Batu Caves e Kuala Ghanda. Con un piccolo aeroplanino ci sposteremo poi sull'isola di Tioman, prevalentemente per fare immersioni, ma anche escursioni nella giungla e visite al villaggio, per finire poi il nostro viaggio lasciando la Malesia e volando nella vicina e modernissima Singapore.


 Dovrei riuscire ad aggiornarvi da lì durante il mio viaggio, ma non assicuro nulla, soprattutto per quanto riguarda la connessione internet.
Per sicurezza per i prossimi giorni ho programmato alcuni post, per avere il tempo di chiarire la situazione internet.
Vi farò comunque avere mie notizie, qui sul blog o sulla mia pagina Facebook o sul mio Twitter.

A presto!!

lunedì 21 maggio 2012

Weekend review

 Ci sono persone che, prima di partire per un viaggio o andare in vacanza, sentono la necessità di tirare a lucido la propria casa; hanno bisogno di lasciare gli ambienti immacolati mentre loro non ci saranno, per potersene andare in tranquillità.
E ci sono persone che no.
Io faccio parte del primo gruppo.

 Avete quindi forse già capito cos'ho fatto questo weekend e che, di nuovo, ho fatto pochissime foto (sempre per il fatto che non ritengo che spolverare la libreria sia un'attività particolarmente fotogenica).
Il fatto, però, che dopo un po' mi rompo le palle e devo fare innumerevoli pause torna a nostro vantaggio: ho qualcosa da dirvi oggi.

 Ecco allora cos'ho fatto nel fine settimana tra la pulizia di una stanza e l'altra.

 Ho fatto una spesa sana e tenuto un regime alimentare da modella anoressica. Pensate che io sia a dieta in vista dell'estate? Ingenui! Sto solo creando nel mio stomaco spazio sufficiente per le abbuffate che farò in Asia da questa settimana! Mhuahuahua (risata diabolica)



 Il tempo è stato assurdamente estivo nella città libera e anseatica, anzi lo è ancora: oggi 26°C, domani 27!
Sabato sera sono stata dalla mia amica Diana a vedere un film (Kung-fu Panda 2, non giudicate), quando sono uscita da casa sua verso mezzanotte mi sono resa conto che non c'era bisogno della giacca. E' quasi un miracolo qui! Alle due di notte ero in casa con tutte le finestre aperte senza sentire un briciolo di freddo, era quasi un anno che non succedeva ad Amburgo, visto che l'anno scorso giugno-luglio-agosto ci hanno offerto solo tempo autunnale...
Questo weekend sono uscita - per la prima volta quest'anno - solo con una t-shirt! No, a dire il vero avevo anche dei pantaloni addosso, ma di lino.
E delle scarpe da teenager... (Come? Cosa? Trent'anni? Chi? Io?)


 Nella mia furia pulitrice in vista del viaggio, ho addirittura sistemato il reparto documenti nello studio/camera degli ospiti, cosa che da sola merita un'ovazione.
In realtà l'ho fatto solo perché non vedevo l'ora di usare le mie clip a forma di biciclette comprate alla Tate Modern a Londra in uno dei miei soliti weekend in città (se non erro, mi sembra fosse questo qui).


 Se mi conoscete un po', saprete che i miei buoni propositi in fatto di cibo naufragano in un niente. E infatti. Nonostante il clima decisamente estivo, domenica m'è presa un'inspiegabile voglia di risottino coi funghi.
Mica potevo privarmene, no? E quindi ciao alla dieta depurativa.



 E a quel punto, mi è venuto in mente di accendere internet, per vedere cosa stesse succedendo in Italia, se qualche nostro imbarazzante politico ne avesse combinata un'altra, ecc...
Come sapete, c'erano notizie molto, molto più tristi.
Sono basita, è successo tutto in questo fine settimana, che shock.
L'unica cosa che posso sperare è che giustizia sia fatta in un caso e che i danni siano limitati per quanto possibile nell'altro (e che non succeda più nulla del genere, è ovvio).
Ma soprattutto, spero che voi e tutti i vostri cari stiate bene, ovunque voi siate.

 Domani parto per un viaggio stupendo in Asia (vi racconto tutto nel post di domani) e non riesco, nonostante tutto, a non esserne felice. Sì, mi sento un po' in colpa...

 Spero che i vostri weekend, nonostante le notizie, siano stati per quanto possibili sereni.

 Buon lunedì a tutti.
 Voi cos'avete fatto nel fine settimana?

sabato 19 maggio 2012

I tacchi della settimana - Yak & Yeti



 Cosa: decolleté in velluto blu con plateau

 Quando: mercoledì 16 maggio 2012

 Dove: cena al ristorante asiatico "Yak & Yeti".
Giovedì era festa in Germania, così mercoledì sera abbiamo deciso di fermarci fuori a cena dopo il lavoro e per l'occasione ci siamo incontrati con tutta la famiglia amburghese.
Innanzitutto, il ristorante è del tipo "pan-asiatico", dove si trova un po' di tutto, ma il sushi... oh cielo, il sushi! Uno dei più buoni di Amburgo, a mio avviso (almeno fra i ristoranti che ho provato fino ad ora, anche se il ristorante dello chef Steffen Hennsler - di cui vi parlai in questo post - per ora li batte tutti).
Durante la cena, la ragazza del piper-cognato ci ha raccontato una cosa su un nostro comune conoscente. Al termine, la seguente conversazione ha avuto luogo.
Ragazza del piper-cognato: però non ditegli assolutamente che ve l'ho detto!
Piper-suocera: stai scherzando?? E' la prima cosa che gli dico quando lo vedo!!
Io amo mia suocera.

 Riguardo alla mia mise, trattandosi di una serata molto informale in un ristorante molto informale, naturalmente il look scelto era piuttosto casual.
Inoltre sì, mercoledì c'è stato il diluvio e le temperature non hanno superato gli 11°C, quindi: collant.
Non ve lo sto nemmeno più a dire che non se ne può davvero più.
Credo che la depressione sia dietro l'angolo. Le vacanze arrivano davvero al momento migliore.
Ah, sì mi rendo anche conto che il vestito è stropicciato, ma ero stata seduta tutta la mattina in ufficio e d'altronde non posso mica girare col ferro da stiro in borsa.
In queste occasioni dovrò rassegnarmi a portarmi il cambio, appenderlo in ufficio e cambiarmi in bagno prima di uscire, che è una cosa che odio fare, ma non vedo altra soluzione...

 E ora i dettagli dell'outfit: abitino Opus, golfino Zara, collant Calzedonia, bracciale Massimo Dutti, smalto "rouge noir" di Chanel.








Buon sabato a tutti, spero stiate passando un bel weekend!

venerdì 18 maggio 2012

Day off

 Un giorno libero all'interno della settimana dovrebbe essere obbligatorio per legge!
Ieri in Germania era festa, quindi me ne sono stata a casa a fare sostanzialmente nulla di che.
Propongo una petizione per spezzare la settimana in due parti: ne guadagneremmo in qualità della vita e ne perderemmo in stress.
Chi firma?

 No sul serio, iniziare il lunedì sapendo che una pausa è vicina, ti fa affrontare la settimana in tutto un altro modo, mentre tornare in ufficio è quasi piacevole quando il weekend è già alle porte.
Per esempio, mercoledì sera è stato molto bello uscire a cena dopo una giornata lavorativa sapendo che il mattino dopo non sarebbe suonata nessuna sveglia.
Così mi sono quasi ammazzata di sushi, ho esagerato col vino, ho guidato con tacchi decisamente troppo alti, ho fatto tardi e la serata è stata splendida.

No tranquilli: non era tutto per me questo sushi!


 Ieri mi sono goduta una giornata a casa in settimana, che è un vero lusso a pensarci.
Ho dormito fino a relativamente tardi, ho fatto colazione con calma, ho letto...
E ho inziato a mettere via i vestiti che voglio portare in vacanza. Come sapete, io porto in viaggio solo il necessario, quindi i vestiti sono contati, ragionati e abbinabili tra loro. Devo assicurarmi di non indossare per sbaglio in questi giorni nulla di ciò che voglio portare via, se non voglio trovarmi la sera prima di partire a non poter fare la valigia perché metà delle cose sono da lavare.


 Preparando le cose da mettere in valigia, tra l'altro, mi sono resa conto di non avervi ancora resi partecipi di uno dei miei trucchetti per fare la valigia in modo furbo, per qualche motivo nel post dedicato me ne sono dimenticata.
Ebbene, se state partendo per una vacanza al mare, una cosa furba è sistemare ogni bikini in un sacchetto richiudibile di plastica trasparente: innanzitutto così avrete sempre il sopra e il sotto assieme e non dovrete ribaltare la valigia per trovare il reggiseno di quel bikini lì. E poi se volete godervi il mare fino all'ultimo, poi vi basterà infilare il costume nel sacchetto anche se è ancora umido e il resto del vostro bagaglio sarà al sicuro.
Io ho preso un set di bustine molto resistenti da Practical Princess, ma in realtà va bene qualsiasi variante...
E poi, una volta tornata dalle vacanze e dopo aver lavato sia i costumi che le bustine, quando é di nuovo tutto asciutto io rimetto ogni bikini nella sua bella bustina, così quando devo partire ci metto letteralmente due secondi a trovare quello che voglio portare via.


 Cambiando totalmente discorso, ieri abbiamo anche usato per la prima volta la macchinetta per fare i waffles che ci hanno regalato a Natale. Non so proprio cosa stessimo aspettando, sono fantastici!
E io vedo la mia dieta che si allontana ancora un po'...



 E questo è quanto.
Domani inizia il weekend e settimana prossima parto per l'Asia. Oggi è una bella giornata!
Voi che fate? Avete già dei programmi per il fine settimana?